venerdì 3 febbraio 2017

C'era un tempo











C'era un tempo che i miei occhi
non vedevano che te,
c'era un tempo che dormivi accanto a me
senza pensare io credevo tu potessi dedicare
la tua vita solo a me.
Eri bellissima,
quando mi amavi.

Non ho mai capito bene
come fosse cominciato,
so soltanto che sei tu che l'hai voluto,
certo però, non era un caso tu volessi far cambiare
l'operaio ch'era in me.
Non ti bastavano
le mie canzoni.

Dicevi che l'amore
è una strada senza uscita,
ho spostato le frecce ai crocicchi della vita;
la strada si distende
e mi porta ad andar via
non c'è posto per l'amore nel tuo mondo di magia.

C'era un tempo che parlavi
della forza del destino,
degli ostacoli che getta sul cammino,
ma io non ho creduto alle leggende che tuo nonno
ti cantava intorno al fuoco;
non sono stato al giuoco,
non ho accettato.

C'era un tempo che credevo
che il tuo amore fosse vero,
ma il tuo amore è troppo chiuso tra te e me,
perché non sai capire che la gente può morire
senza aver amato te;
com'è difficile
farti capire.

Dicevi che son pazzo
perché amo la gente,
mille anni più saggia è invece la mia mente;
chiarisco tutto quanto
pensando ai miei ricordi:
avevi troppo amore nei tuoi dannati soldi.

Voglio stare in questo mondo,
dare un senso alla mia vita,
e riempirla di sorrisi nuovi e veri,
così non posso più restare a fingere l'amore
che non c'è tra te e me:
non è possibile
restare insieme
Pierangelo Bertoli, C'era un tempo



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