domenica 15 novembre 2020

Il tempo...

 


Il tempo, di norma, rispetta le parole scritte assai piú che gli eventi della nostra esistenza.

Emilio Pasquini, Vita di Dante

sabato 3 ottobre 2020

Odio la mia epoca...


Odio la mia epoca con tutte le forze. L'uomo vi muore di sete. Ah! generale! Nel mondo non esiste che un problema, uno solo: ridare agli uomini un significato spirituale, delle inquietudini spirituali; far piovere su di essi qualcosa che somigli ad un canto gregoriano. (...) Non si può piú vivere di frigoriferi, di politica, di bilanci e di parole incrociate. Non si può piú. Non si può piú vivere senza poesia, colore né amore.

Antoine De Saint-Exupèry, Un senso alla vita, Lettera al generale "X"



venerdì 2 ottobre 2020

In questo deserto umano....


In questo deserto umano non c'é niente che parli al cuore. (...) Oggi sono molto triste, e in profondità. Sono triste per la mia generazione che é vuota di ogni sostanza umana. La quale, non avendo conosciuto che il bar, le matematiche le Bugatti come forma di vita spirituale, si trova oggi in un'azione prettamente servile che non ha alcun colore. Nessuno se ne rende conto.
  Antoine De Saint-Exupèry, Un senso alla vita, Lettera al generale "X"

lunedì 3 agosto 2020

Compañía

Cuando el turno termina
Y la tarde va
Estirando su sombra
Por el tijeral
Y al volver de la obra
Discutiendo entre amigos
Razonando cuestiones
De este tiempo y destino,
Pienso en ti
Mi vida, pienso en ti.
En ti, compañera de mis días
Y del porvenir
De las horas amargas
Y la dicha de poder vivir,
Laborando el comienzo de una historia
Sin saber el fin.
Victor Jara, Cuando voy al trabajo

mercoledì 3 giugno 2020

Prendetevi otto minuti

Prendetevi otto minuti per vedere questa musica. Ne vale la pena. Ogni strumento esprime una musica, ogni orchestrale ha la sua identità. Però essi, tra loro, sono unità. Sono tesi alla mano del direttore, attendono un suo segnale, una sua indicazione. L'unità dell'orchestra non è uniformità, è tensione a un'unica presenza. 


lunedì 27 aprile 2020

Cena (25)


ORAZIONE


(Che,
a mo’ di saluto,
fuor-usciti,
mentre la morte già lo guarda
dalle torri di Còrdova,
il nostro rivolge,
come congedo,
ai tré rimasti,
poiché il sacrestano e il médico,
stranamente,
non ci sono più.)

Sai la casida del pianto di Garcia Lorca?

Ho chiuso la finestra perché non voglio sentire il pianto,
ma dietro i muri grigi non si sente che il pianto. Ci sono pochi angeli che cantino, ci sono pochissimi cani che latrino.
Mille violini stanno sul palmo della mia mano.

E’ come un concerto di grilli impazziti dal caldo. Si sta bene in giro col gilet e i pollici alla cintura. A passeggiare.
Niente paura, ragazzi. Ciao, Filippo e grazie. Penserò ancora a te, come un istante fa, sicuramente.
Sì, sì. Sto attento. Ho la testa sulle spalle.
Bevuto? Sì, ma lo tengo bene il vino.
Ragazzi, pensando al mondo e a Dio, pensate anche a me, qualche volta.

Antonio De Petro, Fuor della vita è il termine