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martedì 26 maggio 2015

Chi mi chiama?

"Chi mi chiama? Conosco questa voce. Dove l'ho già udita, e quando? E' come se l'eco del grido della nascita si risvegliasse improvviso nel cuore dell'uomo vecchio."
 Oscar Vladislas  de Milosz, Miguel Mañara

mercoledì 25 marzo 2015

Ah! come colmarlo, questo abisso della vita?

"Ah! Come colmarlo questo abisso della vita? Che fare? Perchè il desiderio è sempre lì, più forte, più folle che mai. E' come un incendio marino che avventi la sua fiamma nel più profondo del nero nulla universale! E' un desiderio di abbracciare le infinite possibilità! Ah, signori! Che facciamo mai qui? Cosa guadagnamo? Ahimè! Com'è breve questa vita per la scienza!"
Oscar Vladislas  de Milosz, Miguel Mañara

lunedì 27 ottobre 2014

L'amore e la precipitazione non vanno d'accordo...

"L'amore e la precipitazione non vanno d'accordo, Mañara. E' dalla pazienza che si misura l'amore. Un passo uguale e sicuro: è questa l'andatura dell'amore, che cammini fra due siepi di gelsomino, al braccio di una fanciulla, o da solo tra due file di tombe. Pazienza. Non siete venuto qui, signore, per essere torturato. La vita è lunga qui. Occorre un' infanzia e un'educazione, una giovinezza e un insegnamento, una maturità curiosa del giusto peso delle cose e una lenta vecchiaia innamorata della tomba. Con quale prudenza dobbiamo dunque muoverci!"
Oscar Vladislas  de Milosz, Miguel Mañara

venerdì 17 ottobre 2014

Certo, nella mia giovinezza, ho cercato...

"Certo, nella mia giovinezza, ho cercato anch'io, proprio come voi, la miserevole gioia, l'inquieta straniera che vi dona la sua vita e non vi dice il suo nome. Ma in me nacque presto il desiderio di inseguire ciò che voi non conoscerete mai: l'amore immenso, tenebroso e dolce. Più di una volta credetti di averlo afferrato: e non era che un fantasma di fiamma. L'abbracciavo, gli giuravo eterna tenerezza, esso mi bruciava le labbra e mi copriva il capo con la mia stessa cenere, e, quando riaprivo gli occhi, c'era il giorno orrendo della solitudine, il lungo, così lungo giorno della solitudine, con un povero cuore tra le mani, un povero, povero dolce cuore leggero come il passerotto d'inverno.
Oscar Vladislas  de Milosz, Miguel Mañara