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venerdì 25 settembre 2015

Ho lavorato abbastanza?

"Ho lavorato abbastanza? Ho mangiato abbastanza? Ho amato abbastanza?". Tutte queste, naturalmente, sono le fondamenta della più grande maledizione dell'uomo, e forse della sua più grande gloria. "Che cosa ha significato la mia vita finora, e che cosa può significare nel tempo che mi resta?" E ora si arriva alla perfida freccia avvelenata: "Che cosa ho fatto di buono da scrivere nel Gran Libro? Che cosa valgo?". E questa non è né vanità né ambizione. Gli uomini sembrano nati con un debito che non riescono mai a pagare, per quanto ci diano sotto. Il debito cresce sempre davanti al loro occhi. L'uomo deve qualcosa all'uomo. Se egli ignora il suo debito, questo lo avvelena, e se lui cerca di far pagamenti il debito non fa che crescere, e la qualità del dono che l'uomo fa è la sua più vera misura."
John Steinbeck, Quel fantastico Giovedì

sabato 30 maggio 2015

Perchè il possesso...

"Perchè il possesso vi congela in altrettanti "io" e vi aliena i "noi".
Gli stati del West sono nervosi sotto il mutamento in atto. Il bisogno origina l'idea, e l'idea stimola l'azione. Mezzo milione di persone erranti per il paese; un altro milione ancora ferme ma pronte a muoversi; altri dieci milioni che cominciano ad agitarsi.
E le trattrici insensibili coltivano le terre deserte."
John Steinbeck, Furore

martedì 12 maggio 2015

Un mistero che ha turbato i dominatori d'ogni parte del mondo...

"Un mistero che ha turbato i dominatori d'ogni parte del mondo... come il popolo venga a sapere le cose. Turba gli invasori adesso, mi si dice, come le notizie passino attraverso le censure, come la verità delle cose si svincoli vittoriosamente d'ogni controllo. E' proprio un grande mistero."
John Steinbeck, La luna è tramonatata

giovedì 7 maggio 2015

Lanser era stato nel Belgio e in Francia...

Lanser era stato nel Belgio e in Francia vent'anni prima e cercava di non pensare a ciò che sapeva: che la guerra è tradimento e odio, pasticci di generali incompetenti, tortura, assassinio, disgusto, stanchezza finchè poi è finita e nulla è mutato, se non che c'è una nuova stanchezza, un nuovo odio. Lanser si diceva che era un soldato, un uomo che doveva eseguire gli ordini. Non gli spettava far domande o pensare, ma solo eseguire ordini; e si sforzava di mettere da parte i dolorosi ricordi dell'altra guerra e la certezza che anche questa volta sarebbe stata la stessa cosa. "Questa guerra sarà diversa", si diceva cinquanta volte al giorno; "Sarà diversissima..."
John Steinbeck, La luna è tramontata

giovedì 26 marzo 2015

Quando le persone cambiano direzione...

"Quando le persone cambiano direzione è difficile che uno per la prima metà del suo viaggio non seguiti a guardarsi continuamente dietro."
John Steinbeck, Quel fantastico giovedì

sabato 7 marzo 2015

Che vai cercando piccolo uomo?

"Che vai cercando piccolo uomo? E' te stesso che tenti d'identificare? Guardi le piccole cose per evitare le grandi?". E la terza voce, che veniva dal midollo, cantava: "Solo! Solo! Che sugo c'è? A che giova? Il pensiero è l'evasione dal sentimento. Tu non fai che cercar di tamponare la solitudine che sfugge da tutte le parti".
John Steinbeck, Quel fantastico giovedì

sabato 24 gennaio 2015

Poichè sta scritto che gli uomini...

"Poichè sta scritto che gli uomini non sono mai sazi, che se date loro qualcosa essi vogliono qualcosa in più. E questo lo si dice per disprezzo, mentre è una delle più belle doti della specie, quella che ha reso superiore l'uomo agli animali, che si accontentano di quel che hanno."
John Steinbeck, La perla

venerdì 9 gennaio 2015

Le cause giacciono più in fondo...

"Le cause giacciono più in fondo, e sono semplici: sono la fame d'uno stomaco moltiplicata un milione di volte; l'ansia di muscoli e cervelli che aspirano a crescere a lavorare a creare, moltiplicata un milione di volte. Son questi muscoli tesi nello sforzo della fatica, questi cervelli ansiosi di produrre in eccedenza ai bisogni individuali, che rappresenta la funzione suprema dell'umanità, il significato dell'uomo. Erigere un muro, costruire una casa, alzare una diga, e nel muro nella casa nella diga infondere qualche molecola d'Umanità, e dal muro dalla casa dalla diga prelevare qualche molecola d'utile a favore dell'Umanità: questa è la funzione suprema dell'essere umano. Perchè l'uomo, a differenza d'ogni altra cosa organica o inorganica, si solleva più in alto del suo lavoro e delle sue concezioni; l'uomo sovrasta le proprie conquiste."
  John Steinbeck, Furore

mercoledì 12 novembre 2014

Come le notizie viaggino per la città...

“Come le notizie viaggino per le città è un mistero non facile da chiarire..(..)La notizia rimescolò qualcosa di infinitamente nero e malvagio nel cuore della città; e il distillato nero era come lo scorpione, o come la fame all’odore del cibo, o come la solitudine quando l’amore è impossibile. Le ghiandole velenifere della città cominciarono a secernere veleno, e la città ne fu gonfia e turgida”. 
John Steinbeck, La perla

domenica 2 novembre 2014

Ciò che le radici della vite...

"Ciò che le radici della vite e degli alberi fruttiferi producono deve andar distrutto per consentire ai prezzi di mantenersi alti; e questa è la cosa più triste e più amara di tutte. Vagoni di arance rovesciate negli immondezzai. La gente accorre da grandi distanze per raccoglierle, ma è proibito. Se le si permette di prenderle gratis negli immondezzai, come sperare che la pagherebbe venti cents la dozzina? E i pompieri annaffiano le arance col petrolio, e inviperiti dal rimorso di tanto delitto inviperiscono contro il povero che viene a cogliere i frutti negli immondezzai. Un milione di individui affamati, bisognosi di frutta, e le montagne d'oro spruzzate di petrolio.
E l'odore della marcia appesta il paese. Si brucia il caffè per fornire combustibile ai piroscafi. Si brucia il granoturco per riscaldamento. Si gettano le patate nel fiume, e si mettono le guardie per impedire ai poveri di ripescarle. Si sgozzano i maiali e li si sotterrano e si lascia che il putridume delle loro carni avveleni il suolo. 
Questi sono delitti che trascendono ogni denuncia. Queste sono tragedie cui il pianto non può rendere testimonianza; è un fallimento che annulla le più belle conquiste dell'umanità. La terra è ferace, gli alberi stanno ritti e sani in fila, i tronchi sono robusti, la frutta matura. Ma i bimbi muoiono di pellagra perchè da un'arancia il coltivatore non può trarre profitto; e il coroner scrive sull'atto di more "morto per denutrizione" perchè conviene lasciar marcire la frutta.
I poveri accorrono con le reti per pescare le patate nel fiume, e le guardie li respingono; accorrono nei loro veicoli sgangherati per cogliere le arance, e le trovano imbevute di petrolio. E restano lì, a veder scorrere le patate nel fiume, a sentire gli strilli dei maiali sgozzati nei fossi e sepolti sotto la calce, a osservare le montagne d'oro liquefarsi in putrida broda. E gli occhi dei poveri riflettono, con la tristezza della sconfitta, un crescente furore. Nei cuori degli uomini maturano i frutti del furore e s'avvicina l'epoca della vendemmia."
John Steinbeck, Furore

giovedì 23 ottobre 2014

E le banche e le società si scavano...

"E le banche e le società si scavano la fossa con le proprie mani, ma non lo sanno. I campi sono fecondi, e sulle strade circola l'umanità affamata. I granai sono pieni, e i bimbi dei poveri crescono rachitici e pieni di pustole. Le grandi società non sanno che la linea di demarcazione tra fame e furore è sottile come un capello. E il denaro che potrebbe andare in salari va in gas, in esplosivi, in fucili, in spie, in polizie e in liste nere."
John Steinbeck, Furore

martedì 14 ottobre 2014

La banca è qualcosa di diverso da un essere umano....

"La banca è qualcosa di diverso da un essere umano. Capita che chiunque faccia parte di una banca non approvi l'operato della banca, eppure la banca lo fa lo stesso. Vi ripeto che la banca è qualcosa in più di un essere umano. E' il mostro. L'hanno fatta gli uomini, questo si, ma gli uomini non la possono tenere sotto controllo."
John Steinbeck, Furore

sabato 27 settembre 2014

Ed ecco che nel West subentra il panico...

Ed ecco che nel West subentra il panico, ora che i nomadi vanno moltiplicandosi sulla strada. I proprietari sono terrorizzati. Individui che non avevano mai provato la fame, ora vedono questa fame per la prima volta negli occhi degli affamati. Individui che non avevano mai desiderato nulla con vero ardore, ora vedono per la prima volta la rossa fiammata del furore che l'indigenza accende in fondo agli occhi dei mendichi. Ed ecco i frolli cittadini, e i fiacchi abitatori dei sobborghi, organizzarsi a difesa, e dinnanzi all'imperioso bisogno di rassicurare se medesimi persuadersi di essere buoni e chiamare cattivi gli invsasori; perchè quando si decide a prendere le armi per ammazzare il prossimo, è buona regola che l'uomo pensi così.
J. Steinbek. Furore