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sabato 3 ottobre 2020

Odio la mia epoca...


Odio la mia epoca con tutte le forze. L'uomo vi muore di sete. Ah! generale! Nel mondo non esiste che un problema, uno solo: ridare agli uomini un significato spirituale, delle inquietudini spirituali; far piovere su di essi qualcosa che somigli ad un canto gregoriano. (...) Non si può piú vivere di frigoriferi, di politica, di bilanci e di parole incrociate. Non si può piú. Non si può piú vivere senza poesia, colore né amore.

Antoine De Saint-Exupèry, Un senso alla vita, Lettera al generale "X"



venerdì 2 ottobre 2020

In questo deserto umano....


In questo deserto umano non c'é niente che parli al cuore. (...) Oggi sono molto triste, e in profondità. Sono triste per la mia generazione che é vuota di ogni sostanza umana. La quale, non avendo conosciuto che il bar, le matematiche le Bugatti come forma di vita spirituale, si trova oggi in un'azione prettamente servile che non ha alcun colore. Nessuno se ne rende conto.
  Antoine De Saint-Exupèry, Un senso alla vita, Lettera al generale "X"

domenica 8 dicembre 2019

Ma è già grande quel pastore che si scopre sentinella...

Ma è già grande quel pastore che si scopre sentinella. 
Solo quando noi camminiamo nella giusta direzione, quella presa fin dall'inizio destandoci dalla creta, saremo felici. Allora potremo vivere in pace poiché quello che dà un senso alla vita dà un senso alla morte. 
Antoine De Saint-Exupèry, Un senso alla vita, Bisogna dare un senso alla vita degli uomini

venerdì 6 dicembre 2019

Se noi tendiamo verso questa coscienza...

Se noi tendiamo verso questa coscienza dell'universo, penetriamo nel destino stesso dell'uomo. Solo i bottegai, che si sono installati placidamente sulle rive del fiume senza vedere scorrere l'acqua, ignorano questo. Ma il mondo evolve. Da una lava in fusione, da una pasta di stella è nata una vita. A poco a poco ci siamo innalzati fino a comporre delle cantate e a soppesare delle nebulose. E il commissario, sotto le bombe, sa che la genesi non è compiuta e che egli deve proseguire nella sua elevazione. Ė verso la coscienza che procede la vita. 
Antoine De Saint-Exupèry, Un senso alla vita, Bisogna dare un senso alla vita degli uomini

mercoledì 4 dicembre 2019

Dal momento che per liberarci...

Dal momento che per liberarci basta che ci aiutiamo a prendere coscienza di un fine che ci unisca gli uni agli altri, tanto vale cercarlo nell'universale. (...) E anche il semplice pastore che veglia le pecore sotto le stelle, se si rende conto della sua funzione, capisce di essere qualcosa di più che un pastore. Egli è una sentinella. E ogni sentinella è responsabile di tutto l'Impero.
Antoine De Saint-Exupèry, Un senso alla vita - Bisogna dare un senso alla vita degli uomini

lunedì 2 dicembre 2019

In un mondo divenuto deserto avevamo sete di ritrovare dei compagni...

In un mondo divenuto deserto, avevamo sete di ritrovare dei compagni: il sapore del pane spezzato fra camerati ci ha fatto accettare i valori della guerra. Ma non abbiamo bisogno della guerra per trovare il calore della spalla amica in una corsa verso lo stesso traguardo. La guerra ci inganna. l'odio nulla aggiunge all'esaltazione della corsa.
Antoine De Saint-Exupèry, Un senso alla vita - Bisogna dare un senso alla vita degli uomini

sabato 30 novembre 2019

Quel richiamo che ti ha smosso...

Quel richiamo che ti ha smosso, tormenta senza dubbio tutti gli uomini. Si chiama sacrificio, poesia o avventura, la voce è sempre la stessa. Ma la sicurezza domestica ha troppo a lungo soffocato in noi la parte che poteva sentirla. Trasaliamo appena, diamo due o tre colpi d'ala, e ricadiamo nel cortile. Siamo gente ragionevole. Abbiamo paura di abbandonare le nostre piccole prede per una grande ombra. Ma tu, sergente, le vedi in tutta la loro meschinità queste attività di bottegai, questi piccoli piaceri, questi piccoli bisogni. 
Antoine De Saint-Exupèry, Un senso alla vita - Madrid

giovedì 28 novembre 2019

Così l'uomo che una evidenza sconosciuta...

Così l'uomo che una evidenza sconosciuta afferra, scopre la vanità delle sue occupazioni di contabile e delle dolcezze della sua vita domestica. Ma non sa dare un nome a questa verità sovrana.
Per spiegare tali vocazioni, si parla del bisogno di evasione o del gusto del rischio, come se non fosse proprio questo gusto del rischio o questo bisogno d'evasione che bisognerebbe chiarire. Si invoca altresì la voce del dovere, ma come mai è così pressante? Che cosa hai capito, sergente, quando la tua pace fu turbata?
 Antoine De Saint-Exupèry, Un senso alla vita - Madrid

martedì 26 novembre 2019

In fondo, perché sei partito?

"In fondo, perché sei partito?".
In fondo, sergente, se ho ben capito la tua risposta, tu stesso lo ignori. Contabile in qualche ufficio di Barcellona, estraneo alla politica, allineavi delle cifre senza preoccuparti molto della lotta contro i ribelli. Ma un collega si arruolò, poi un secondo, e in te si verificò una sorprendete e strana trasformazione: le tue occupazioni, a poco a poco, ti apparvero futili. I tuoi divertimenti, il tuo lavoro, i tuoi sogni, appartenevano a un'altra età. Quello che importava veramente non era là. Venne infine la notizia della morte di uno di voi ucciso nei dintorni di Malaga. Non si tratta di un amico da vendicare, eppure quella notizia passò su voi, sui vostri ristretti destini, come un colpo di vento marino. Un collega ti guardò un mattino:
"si va?".
"si va"
e ci siete "andati".
Antoine De Saint-Exupèry, Un senso alla vita - Madrid

domenica 3 marzo 2019

O prigionieri, comprendetemi!

O prigionieri, comprendetemi! Io vi libero della vostra scienza, delle vostre formule, delle vostre leggi, di questa schiavitú dello spirito, di questo determinismo piú duro della fatalità. Io sono il difetto nell'armatura; io sono lo spiraglio nella prigione; io sono l'errore nel calcolo: io sono la vita.
Saint-Exupèry, Volo di notte

martedì 26 febbraio 2019

E quella primavera!

E quella primavera! Ti ricordi di quella primavera dopo la pioggia grigia di Tolosa? Quell'aria cosí nuova che circolava tra le cose? Ogni donna conteneva un segreto: un accento, un gesto, un silenzio. E tutte erano desiderabili. E poi, tu mi conosci, quella fretta di ripartire, di cercare più lontano quello che presentivo e non comprendevo, perchè io ero il rabdomante, perchè io ero il rabdomante che sente la sua verga di nocciòlo tremare e condurlo per la terra sino al tesoro. 
Ma dimmi, dunque, che cosa cerco? Dimmi perchè, alla finestra, appoggiato alla città dei miei amici, dei miei desideri, dei miei ricordi, dispero? Perchè, per la prima volta non scopro la sorgente e mi sento così lontano dal tesoro? Qual è questa promessa oscura che mi è stata fatta e che un dio oscuro non mantiene?
Saint-Exupèry, Volo di notte
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domenica 24 febbraio 2019

Noi non chiediamo d'essere eterni

Noi non chiediamo d'essere eterni, ma di non vedere gli atti e le cose perdere improvvisamente il loro senso. Allora il vuoto che ci sta intorno si mostra...
Saint-Exupèry, Volo di notte

martedì 15 dicembre 2015

Essere uomini significa essere responsabili...

"Essere uomini significa essere responsabili. Significa provare vergogna in presenza di una miseria che pur non sembra dipendere da noi. Sentire che posando la propria pietra, si contribuisce a costruire il mondo."
Saint-Exipéry, Terra degli uomini

mercoledì 3 giugno 2015

Compagno mio qui presente...

"Compagno mio qui presente, nessuno ti ha fatto mai evadere e non sei per niente responsabile. Ti sei costruito la pace, a furia di accecare col cemento tutti gli spiragli aperti alla luce. Ti sei raggomitolato nella tua sicurezza borghese, nel giro delle tue occupazioni abitudinarie, nei riti soffocanti della tua vita di provincia: contro i venti, le maree, le stelle hai innalzato questo umile bastione. Non vuoi darti pensiero dei grandi problemi, hai già penato abbastanza a scordare la tua condizione d’uomo. Non ti senti abitatore di un pianeta errante, non ti poni mai le domande senza risposta: sei un piccolo borghese di Tolosa. Nessuno ti ha afferrato per le spalle quando era ancora tempo. Adesso la creta di cui sei composto si è seccata, si è indurita, e nessuno potrebbe ormai ridestare in te il musicista addormentato; o il poeta, l’astronomo che forse c’erano all’inizio."
Terra degli uomini, Saint-Exupery

sabato 9 maggio 2015

Ora devi lavorare...

"Ora devi lavorare. Devi riandare dal tuo motore. Ti aspetto qui. Ritorna domani sera..."
Ma non ero rassicurato. Mi ricordavo della volpe. Si arrischia di piangere un poco se ci si è lasciati addomesticare..."
Saint-Exipéry, Il piccolo principe

sabato 6 settembre 2014

Giudicherai te stesso...

"Giudicherai te stesso", gli rispose il re. "è la cosa più difficile. E' molto più difficile giudicare se stessi che gli altri. Se riesci a giudicare bene è segno che sei veramente un saggio."
Antoine De Saint-Exupèry, Il piccolo principe 

mercoledì 25 giugno 2014

Non ho saputo capire niente allora...

"Non ho saputo capire niente allora! Avrei dovuto giudicarlo dagli atti, non dalle parole. Mi profumava e mi illuminava. Non avrei mai dovuto venirmene via! Avrei dovuto indovinare la sua tenerezza dietro le piccole astuzie. I fiori sono così contraddittori! Ma ero troppo giovane per saperlo amare."
Saint-Exupèry, Il piccolo principe

lunedì 20 gennaio 2014

ho sete di quest'acqua..

"ho sete di questa acqua," disse il piccolo principe, "dammi da bere..."
E capii quello che aveva cercato! sollevai il secchio fino alle sue labbra. Bevette con gli occhi chiusi. Era dolce come una festa. Quest'acqua era ben altra cosa che un alimento. Era nata dalla marcia sotto le stelle, dal canto della carrucola, dallo sforzo delle mie braccia. Faceva bene al cuore, come un dono."
Antoine De Saint-Exupèry, Il piccolo principe

venerdì 8 novembre 2013

"addio," disse la volpe...

"Addio," disse la volpe. "ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi."
"L'essenziale è invisibile agli occhi," ripetè il piccolo principe, per ricordarselo.
"E' il tempo che hai perduto con la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante."
"E' il tempo che ho perduto per la mia rosa..." sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.
"Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa..."
"io sono responsabile della mia rosa..." ripetè il piccolo principe per ricordarselo.
Antoine De Saint-Exupèry, Il piccolo principe