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venerdì 24 luglio 2015

Tonalestate 2014 bruta facta non riguarda né il cielo né la terra

La storia non si snoda
come una catena
di anelli ininterrotta.
In ogni caso
molti anelli non tengono.
La storia non contiene
il prima e il dopo,
nulla che in lei borbotti
a lento fuoco.
La storia non è prodotta
da chi la pensa e neppure
da chi l'ignora. La storia
non si fa strada, si ostina,
detesta il poco a poco, non procede
né recede, si sposta di binario
e la sua direzione
non è nell'orario.
La storia non giustifica
e non deplora,
la storia non è intrinseca
perché è fuori.
La storia non somministra carezze o colpi di frusta.
La storia non è magistra
di niente che ci riguardi. Accorgersene non serve
a farla più vera e più giusta.
La storia non è poi
la devastante ruspa che si dice.
Lascia sottopassaggi, cripte, buche
e nascondigli. C'è chi sopravvive.
La storia è anche benevola: distrugge
quanto più può: se esagerasse, certo
sarebbe meglio, ma la storia è a corto
di notizie, non compie tutte le sue vendette.
La storia gratta il fondo
come una rete a strascico
con qualche strappo e più di un pesce sfugge.
Qualche volta s'incontra l'ectoplasma
d'uno scampato e non sembra particolarmente felice.
Ignora di essere fuori, nessuno glie n'ha parlato.
Gli altri, nel sacco, si credono
più liberi di lui.
Eugenio Montale, La storia


mercoledì 15 luglio 2015

Tonalestate 2007 Quest'atomo opaco del male


“spesso il male di vivere ho incontrato
Era il rivo strozzato che gorgoglia
Era l’incartocciarsi della foglia
Riarsa,era il cavallo stramazzato.
Bene non seppi, fuori del prodigio
Che schiude la divina indifferenza
Era la statua della sonnolenza
Del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato”.
Eugenio Montale, ossi di seppia 


domenica 11 gennaio 2015

E ora che ne sarà...

                            E ora che ne sarà
del mio viaggio?
Troppo accuratamente l'ho studiato
senza saperne nulla. Un imprevisto
è la sola speranza. Ma mi dicono
ch'è una stoltezza dirselo.
Eugenio Montale, Prima del viaggio - Satura

mercoledì 19 marzo 2014

Tu m'hai detto primo...

      Tu m'hai detto primo
che il piccino fermento
del mio cuore non era che un momento
del tuo; che mi era in fondo
la tua legge rischiosa: esser vasto e diverso
e insieme fisso
Eugenio Montale, Ossi di seppia 

martedì 28 gennaio 2014

Spesso il male di vivere...

"Spesso il male di vivere ho incontrato:
era il rivo strozzato che gorgoglia,
era l’incartocciarsi della foglia
riarsa, era il cavallo stramazzato.

Bene non seppi, fuori del prodigio
che schiude la divina Indifferenza:
era la statua nella sonnolenza
del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato."
Eugenio Montale, Ossi di seppia

martedì 17 dicembre 2013

Ma in attendere...

"Ma in attendere è gioia più compiuta."
Eugenio Montale,
Gloria del disteso mezzogiorno, Ossi di seppia

mercoledì 11 settembre 2013

So l'ora in cui....

"So l'ora in cui la faccia più impassibile
è traversata da una cruda smorfia:
s'è svelata per poco una pena invisibile.
Ciò non vede la gente nell'affollato corso.

Voi, mie parole, tradite invano il morso
secreto, il vento che nel cuore soffia.
La più vera ragione è di chi tace.
il canto che singhiozza è un canto di pace."
Eugenio Montale, Ossi di seppia