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giovedì 8 ottobre 2015

Fermare la guerra (parte seconda)

"Generale, il tuo carro armato è una macchina potente.
Spiana un bosco e sfracella cento uomini.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un carrista.

Generale, il tuo bombardiere è potente.
Vola più rapido d'una tempesta e porta più di un elefante.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un meccanico.

Generale, l'uomo fa di tutto.
Può volare e può uccidere.
Ma ha un difetto:
può pensare."

Bertold Brecht, L'imbianchino e la guerra, Genarale

domenica 19 luglio 2015

Tonaleste 2011 auri sacra fames

“Prima di tutto, vennero a prendere gli zingari;
e fui contento, perché rubacchiavano.
Poi, vennero a prendere gli ebrei;
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi, vennero a prendere gli omosessuali;
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi, vennero a prendere i comunisti;
e non dissi nulla, perché non ero comunista.
Un giorno, vennero a prendere me;
e non c’era rimasto nessuno a protestare.”
Bertold Brecht, Berlino, 1932


sabato 4 luglio 2015

Siamo tutti greci 2\2 + 300 di questi post

"Quelli che portano via la carne dalle tavole
insegnano ad accontentarsi.
Coloro ai quali il dono è destinato
esigono spirito di sacrificio.
I ben pasciuti parlano agli affamati
dei grandi tempi che verranno.
Quelli che portano all'abisso la nazione
affermano che governare è troppo difficile
per l'uomo qualsiasi."
Bertolt Brecht, A Potsdam sotto le querce


Mentre il mondo va a cambiare
lasciatemi un poco ringraziare.

E' questo di oggi il post trecento
come spartani in movimento,
contro la tv, i social e il pettegolezzo
abbiamo voluto un poco coprir il lezzo.

Trecento per noi è importante
perchè a una conversazione a tre apre le ante,
chi volesse con tre frasi dello stesso tema,
ma con differente patema,
aprir l'evento
può con noi oggi farne cento

Ringraziamo chi ha dato l'occasione,
di portare a una decisione,
Ringraziamo il compagno mai tranquillo
che ci sprona a non abbandonar il cavillo,
ringraziamo chi in questa via
ci ha messo in compagnia

e col De Petro lasciateci rammentare
"Dipendere: è già ragionare" 
Dante Bene 3 luglio 2015

venerdì 3 luglio 2015

Siamo tutti greci 1\2

"Mentre noi giravamo con le schede
loro intanto chiudevano le fabbriche,
quando noi dormivamo davanti all'ufficio dei sussidi,
loro dormivano in pace.
Sentivamo parole come queste:
Tenetevi calmi! State in attesa!
Quanto è più grande la crisi
tanto più grande sarà la ripresa!
E io dicevo ai miei compagni:
così parla il nemico di classe!
Quando parla di epoca buona
è della sua che intende parlare"
Bertolt Brecht, La canzone del nemico di classe


lunedì 29 giugno 2015

Per un penetrabilissimo decreto dello zar

"A che serve, Lidia Antonova, il timor di Dio? Dovrebbe piuttosto aver timore di Vera Stepanovna. Allo stesso modo che io non ho perso mio figlio Pavel per un impenetrabile disegno di Dio, ma per un penetrabilissimo decreto dello zar, così Vera Stepanovna l'ha gettata sulla strada, perchè un uomo, che abita in una villa e che non ha in sé niente di divino, l'ha licenziata dal lavoro."
Bertolt Brecht, La Madre

sabato 6 giugno 2015

I lavoratori gridano per avere il pane...

"I lavoratori gridano per avere il pane
i commercianti gridano per avere i mercati.
Il disoccupato ha fatto la fame. Ora
fa la fame chi lavora.
Le mani che erano ferme tornano a muoversi:
torniscono granate."
Bertolt Brecht, I lavoratori gridano per avere il pane


giovedì 28 maggio 2015

Quando il sapere è dato...

"Quando il sapere è dato
l'allievo deve mettersi in cammino."
Bertolt Brecht, Elogio della dimenticanza



venerdì 22 maggio 2015

Fu grave il suo peccato, ma grande la sua pena...

"Fu grande il suo peccato, ma grande la sua pena.
Di grazia, quindi, non vogliate adirarvi
ogni creatura ha bisogno dell'aiuto degli altri."
Bertolt Brecht, Della infanticida Marie Farrar


martedì 19 maggio 2015

Che cos'è un grimaldello di fronte a un titolo azionario?

"Che cos'è un grimaldello di fronte a un titolo azionario? Che cos'è l'effrazione di una banca di fronte alla fondazione di una banca?"
Bertolt Brecht, L'opera da tre soldi

sabato 16 maggio 2015

Anch'io, ve lo confesso, a volte aspiro...

"Anch'io, ve lo confesso, a volte aspiro
alla parte del grande solitario,
ma una volta imboccato quel binario
chi cambia più? No, grazie, mi ritiro.
Miseria e nobiltà d'animo danno
saggezza e fama, ma le sconti care:
vai a testa alta, ma devi ingoiare
troppe amarezze, troppo disinganno."
Bertolt Brecht, L'opera da tre soldi



lunedì 11 maggio 2015

Il fumo

La piccola casa fra gli alberi sul lago.
Dal tetto sale il fumo.
Se non ci fosse
come sarebbero squallidi
casa, alberi e lago.

Bertolt Brecht, Il fumo

martedì 5 maggio 2015

La povera gente ha bisogno di coraggio...

"Madre Courage: la povera gente ha bisogno di coraggio. Perchè è gente perduta. Ce ne vuole, di coraggio, nella loro situazione, solo per alzarsi ogni mattina! Ce ne vuole, ad arare i campi in tempo di guerra! Già il fatto che mettono al mondo dei figlioli, dimostra che hanno del coraggio, perchè di speranze non ne hanno. Uno ha da fare il boia dell'altro, debbono scannarsi a vicenda; solo per guardarsi in faccia, ne hanno bisogno di coraggio! Sopportano un imperatore e un papa: vuol dire che hanno un coraggio spaventoso, perchè gente come quella costa la vita alla povera gente. Perchè non spaccate un pò di legna?

Cappellano: Io, veramente, sono pastore di anime e non spaccalegna.

Madre Courage: Ma io l'anima non ce l'ho. E invece mi serve legna da bruciare."
Bertolt Brecht, Madre Courage e i suoi figli

giovedì 30 aprile 2015

Alla nascita di un figlio...

"Quando nasce un bambino, le famiglie
lo vorrebbero intelligente.
Io che per intelligenza
mi sono rovinato l'esistenza
posso solo sperare che mio figlio
riesca a dimostrarsi
ignorante e un po' pigro di cervello.
Perchè allora, al Consiglio dei ministri,
se ne vivrà tranquillo."
Bertolt Brecht, Alla nascita di un figlio

giovedì 2 ottobre 2014

Dopo la rivolta...

"Dopo la rivolta del 17 giugno
il segretario dell'Unione degli scrittori
fece distribuire nella Stalinallee dei volantini
sui quali si poteva leggere che il popolo
si era giocato la fiducia del governo
e la poteva riconquistare soltanto
raddoppiando il lavoro. Non sarebbe
più semplice, allora, che il governo
sciogliesse il popolo e
ne eleggesse un altro?"
Bertolt Brecht, La soluzione


lunedì 21 luglio 2014

Non è la prima...

"Non è la prima. Prima
ci sono state altre guerre.
Alla fine dell'ultima
c'erano vincitori e vinti.
Fra i vinti la povera gente
faceva la fame. Fra i vincitori
faceva la fame la povera gente
egualmente."
Bertolt Brecht, La guerra che verrà

mercoledì 21 maggio 2014

Quando sarà venuta l'ora...

"quando sarà venuta l'ora
che all'uomo un aiuto sia l'uomo"

Bertoldt Brecht, A coloro che verranno

giovedì 9 gennaio 2014

E' vero: ancora mi guadagno...


"E’ vero: ancora mi guadagno da vivere.
Ma, credetemi, è appena un caso. Nulla
di quel che fo m'autorizza a sfamarmi.
Per caso mi risparmiano. (Basta che il vento giri, sono perduto).

“Mangia e bevi!”, mi dicono: “E sii contento di averne”.
Ma come posso io mangiare e bere, quando
quel che mangio, a chi ha fame lo strappo, e
manca a chi ha sete il mio bicchiere d’acqua?"
Bertoldt Brecht, A coloro che verranno

sabato 4 gennaio 2014

Il peggior analfabeta...

Il peggior analfabeta è l’analfabeta politico
Egli non sente, non parla, né s’interessa
degli avvenimenti politici.
Egli non sa che il costo della vita,
il prezzo dei fagioli
del pesce, della farina, dell’affitto
delle scarpe e delle medicine
dipendono dalle decisioni politiche.
L’analfabeta politico è così somaro
che si vanta e si gonfia il petto
dicendo che odia la politica.
Non sa l’imbecille che
dalla sua ignoranza politica nasce la prostituta,
il bambino abbandonato, l’assaltante
e il peggiore di tutti i banditi
che è il politico imbroglione,
il mafioso, il corrotto,
il lacchè delle imprese nazionali e multinazionali.

Bertoldt Brecht, l'analfabeta politico