mercoledì 25 giugno 2025

L'uomo si protende oltre se stesso verso l'altro

L'uomo si protende oltre se stesso verso l'altro, verso ció che ne costituisce l'essenza, e perviene realmente a se stesso, proprio e soltanto in questo modo. L'incontro é l'origine di tale processo di autorealizzazione - puó per lo meno diventarlo. É il momento in cui ció che si fa incontro rivolge un iniziale suggerimento, attraverso il quale colui che ne é stato colpito viene chiamato fuori dall'immediatezza del proprio essere ed invitato ad allontanarsi da sé per inoltrarsi in ció che lo chiama.

Romano Guardini, Persona e Libertà




martedì 24 giugno 2025

L'amicizia nasce, soltanto quando riconosco l'altro come persona

Perché l'amicizia nasce, soltanto quando riconosco l'altro come persona; gli riconosco la libertà d'esistere nella sua identità ed essenza; acconsento a che diventi centro di gravità a se stesso e provo viva sollecitudine, affinché ciò avvenga realmente... Allora si convertono forma e struttura del rapporto personale, e la disposizione d'animo, nel quale lo adempio. Il rapporto guadagna i proprio centro nell'altra persona. Nell'atto di realizzarlo, continuamente mi allontano da me stesso e proprio in questo modo mi ritrovo, diventato amico, invece che sfruttatore; libero, anziché legato al mio tornaconto; davvero magnanimo, piuttosto che pieno di pretese.

Romano Guardini, Persona e Libertà



L'incontro viene donato

L'incontro viene donato, il lavoro è deciso e compiuto, Dall'incontro scaturiscono l'intuizione feconda, l'iniziativa creatrice, l'irruzione della novità; mediante il lavoro, tutto ciò acquista ordine e forma, e permane nel tempo. Da solo, l'incontro farebbe della vita un'avventura, inquieta ed in balia dell'istante. Da solo, il lavoro resterebbe privo di fecondità; tutto diverrebbe abitudinario, logoro, «vecchio». L' esistenza verrebbe compressa in uno schema. Gioia, e timore, andrebbero perduti.

Romano Guardini, Persona e Libertà



È dall'incontro che nasce il pensare filosofico


È dall'incontro che nasce il pensare filosofico: la meditazione e la riflessione ne esplorano la profondità, il 
lavoro del pensiero gli dà ordine e forma. Quanto più un uomo è vivo e sempre nuova ed originale la sua comprensione del mondo, tanto più frequentemente egli è protagonista dell'avvenimento dell'incontro, e tanto più a lungo negli anni ne conserva la capacità, fin nell'età, l'ultima della vita. 
I veri nemici mortali dell'attitudine umana all'incontro sono l'abitudine, l'indifferenza, la presunzione boriosa e piena di sé.

Romano Guardini, Persona e Libertà

domenica 29 settembre 2024

La libertà

La libertà, in fondo, si definisce attraverso la responsabilità. Essere responsabile di un'azione, significa esserne il principale artefice umano. Questo è il significato più importante. Ma la responsabilità si definisce, al contrario, con la libertà, che è la capacità che il nostro io ha di essere responsabile. I due concetti formano un tutto. La libertà è una potenza di responsabilità. La responsabilità è una libertà in atto. 
(...)
il pensiero e il movimento. A questo movimento dell'anima, posso o no acconsentire. La libertà, signor Presidente, é la possibilità di acconsentire - o non- al movimento naturale e gratuito che ci porta verso il Bene.
-é un fatto
- la libertà é proprio questo fatto.

Jean Guitton, Il mio testamento filosofico

venerdì 27 settembre 2024

L'angelo di guardia mi ha detto di preparare la mia difesa

L'angelo di guardia mi ha detto di preparare la mia difesa. Ma quando si muore a cento anni non si ha più 
niente da preparare. So benissimo quello che dirò, fra poco. Mi ha consigliato anche di pregare. C'è sempre qualcuno pronto a dirti quello che devi fare, ma non ti dice mai come farlo. Non ho mai pregato molto. Preferisco pensare, pensare a Dio. Cento volte mi è stato detto che non è la stessa cosa. Certo, per loro non è la stessa cosa, non pensano o pensano poco. Ma io non posso pregare senza pensare. Quando incomincio a pensare, finisco sempre per pregare. Ma quando incomincio subito col pregare, non penso più e dormo. Non sono mai riuscito a sapere se ero troppo mistico o non abbastanza. Sono mistico oppure ho il potere di accontentarmi solo del pensiero delle cose di Dio? Tra poco avrò la risposta, a questa e a tante altre cose.

Jean Guitton, Il mio testamento filosofico 

giovedì 26 settembre 2024

Provi a immaginare dodici uomini....

La mia idea, Bergson, è che, senza la realtà dei fatti evangelici, non avremmo avuto i Vangeli. Invece li abbiamo. Questo fatto incredibile quindi è essenzialmente collegato ad un'invenzione di genio spirituale e alla creazione di una vita nuova. E tutta la mia perplessità deriva da questo. Poiché devo prendere in blocco la genialità del messaggio e l'apparente racconto fiabesco, senza il quale non c'è più né genialità né significato in un messaggio apparentemente gonfio di significato e straripante di genialità. Dunque, o accetto il mistero o devo ripiegare su un'assurdità più scura di tutti i misteri e che non rende conto neanche dei fatti normali. Provi a immaginare dodici uomini, o anche cinquecento, i quali, pur sapendo che il loro maestro non è risorto, decidono tutti di andare a convincere il mondo del contrario. E la maggior parte finirà per farsi tagliare la testa per fedeltà a quello che sanno che è uno scherzo, senza che se ne trovi uno che sveli il segreto e faccia finire la burla? Capisce ora perché parlavo sempre a Mitterrand dell'assurdo e del mistero. La risurrezione è un fatto misterioso, chi può negarlo? Ma se non ammetto ragionevolmente questo mistero, sono costretto a fare di tutta la realtà più empirica una storia da pazzi.

Jean Guitton, Il mio testamento filosofico 

mercoledì 25 settembre 2024

Come vuole cercare ció che non le interessa?


Corre troppo. I nostri oggetti di studio spesso riguardano i nostri interessi. È una difficoltà nella ricerca, ma è uno stimolo a ricercare. Come vuole cercare ciò che non la interessa? Temo che lei confonda l'obiettività con l'indifferenza. Alla base della ricerca non c'è l'indifferenza, ma c'è l'interesse, c'è l'amore per la verità...

Jean Guitton, il mio testamento filosofico

mercoledì 21 dicembre 2022

L'importanza della tradizione 2


Nel destino dell'umanità io devo scorgere il mio proprio destino e nel mio destino il destino storico. Solo in questo modo è possibile comunicare con il mistero interiore dello «storico», scoprire i grandiosi destini spirituali dell'umanità. E viceversa solo in questo modo è possibile scoprire in se stessi non il vuoto della solitudine contrapponendosi a tutta la ricchezza della vita storica del mondo ma tutte le ricchezze e i valori in se stessi, unire il proprio destino interiore individuale con il destino storico mondiale. Perciò per la filosofia della storia il vero metodo è quello di istituire un'identità tra l'uomo e la storia, tra il destino dell'uomo e la metafisica della storia.

Nikolaj Berdjaev, Il senso della storia 

martedì 20 dicembre 2022

L'importanza della tradizione 1


L'approccio allo «storico» noumenico è possibile per il nesso concreto profondissimo che esiste tra l'uomo e la storia, il destino dell'uomo e la metafisica delle forze storiche. Per poter penetrare in questo segreto dello «storico» io devo innanzitutto attingere lo «storico» e la storia come qualcosa di profondamente mio, come storia profondamente mia, come destino profondamente mio. Io devo calare me nel destino storico e il destino storico nella mia propria profondità umana. Alla profondità dello spirito umano si dischiude la presenza di un certo destino storico. Tutte le epoche storiche, a cominciare da quelle primordiali per finire con l'epoca attuale, sono mio destino storico, tutto è mio.

Nikolaj Berdjaev, Il senso della storia


martedì 13 dicembre 2022

Il lunedì mattina

Il lunedì mattina padre Malachia, avendo detto la messa alle nove, si mise a far colazione alle dieci meno un quarto e, memore dell'esempio di san Luigi e del gioco del biliardo, trasformò in soprannaturale un'operazione naturale imburrando il pane in gloria del Padre, mescolando il tè in gloria del Figlio e rompendo il guscio dell'uovo in gloria dello Spirito Santo.  

Bruce Marshall, Il miracolo di padre Malachia

lunedì 14 giugno 2021

Fatica settimanale (domenica)


 Allora cominceremmo a intuire l'importanza della settimana e quali grandi cose una civiltà dalla grande immaginazione potrebbe fare in una settimana. Se avessimo la capacità creativa di allestire una simile festa settimanale della creazione, non ci interesserebbe andare al cinema.

G.K. Chesterton, 31 gennaio 1934

domenica 13 giugno 2021

Fatica settimanale (sabato)


 Dunque, qualunque cosa scegliate di fare, non beffatevi del libro della Genesi. Sarebbe molto meglio per voi, sarebbe molto meglio per tutti noi, se rimanessimo così legati al libro della Genesi da considerare la settimana come una serie di azioni simboliche, che ci ricordano i passi della creazione. Sarebbe molto meglio se ogni lunedì, anziché essere un lunedì nero, fosse un lunedì luminoso, per celebrare la creazione della luce. Sarebbe molto meglio se il martedì, parola che attualmente suona molto scialba, rappresentasse un tripudio di fontane, fiumi e ruscelli scroscianti, perché fu il giorno della creazione delle acque. Sarebbe bello se ogni mercoledì fosse l'occasione di appendere in casa rami verdi e fiori, perché queste cose spuntarono nel terzo giorno della creazione; o se il giovedì fosse consacrato al sole e alla luna e il venerdì consacrato ai pesci e ai polli, e così via. 

G.K. Chesterton, 31 gennaio 1934

sabato 12 giugno 2021

Fatica settimanale (venerdì)


 Forse é vero, e un altro modo di esporre la medesima verità é dire che gli uomini moderni hanno completamente perso la gioia di vivere. Devono accontentarsi di miseri sostituti alla gioia di vivere. E anche con questi, pare che riescano a gioire sempre meno. Finché non saremo in grado di far sé che l'uomo comune provi interesse per la vita quotidiana, rimarremo sotto il despotismo volgare di quelli che non sono capaci d'interessarli, ma se non altro li intrattengono. Se non saremo in grado di rendere interessanti per gli uomini l'alba, il pane e i segreti creativi del lavoro, piomberà su tutta la nostra civiltà un affaticamento che é l'unica malattia da cui le civiltà non guariscono. Così morì la grande civiltà pagana: tra cibo e circhi e dimenticanza dei lari domestici.
G.K. Chesterton, 31 gennaio 1934

venerdì 11 giugno 2021

Fatica settimanale (giovedí)


 Se non siamo capaci di riportare gli uomini a godere della vita quotidiana, che i moderni definiscono una vita noiosa, la nostra intera civiltà andrà in rovina nell'arco di quindici anni. Tutte le volte che qualcuno propone delle soluzioni pratiche per risolvere il male economico che attualmente ci stringe, la risposta é sempre che la cosa non funzionerà, perché il popolo continuerà a pensare che la vita sia noiosa. E questo accade perché tutti sono assolutamente ignari di cosa sia la vita. Non conoscono altro che distrazioni dalla vita; sogni, che possono vedere al cinema e che sono brevi momenti di di dimenticanza della vita. 
G.K. Chesterton, 31 gennaio 1934

giovedì 10 giugno 2021

Fatica settimanale (mercoledì)


 Ciò che intende ricordarci questo susseguirsi di settimane, date, domeniche e sabati e antiche ricorrenze rituali é proprio l'enorme importanza della vita quotidiana, per come ogni individuo la vive; per il fatto che riguarda la morte e il giorno e tutta la misteriosa truppa che é l'umanità.

G.K. Chesterton, 31 gennaio 1934

mercoledì 9 giugno 2021

Fatica settimanale (martedì)

 


Voglio dirvi qualcosa che é la più difficile da esprimere a parole, qualcosa che é più privato della vita privata. É il fatto che siamo vivi, e che la vita é di gran lunga la cosa più stupefacente di qualsiasi gioia o sofferenza che può capitarci durante la vita. Cos'é davvero successo negli ultimi sette giorni e notti? Per sette volte ci siamo dissolti nel buio, come quando ci dissolveremo nella polvere; il nostro stesso essere, per quanto ne sappiamo, é stato spazzato via dal mondo delle cose viventi, e per sette volte ci siamo risvegliati vivi come Lazzaro, ritrovando tutte le nostre membra e i sensi inalterati allo spuntar del girono. Il semplice fatto del sonno é quasi il perfetto esempio di ciò a cui mi riferisco. É qualcosa di gran lunga più sensazionale di tutti i fatti e le bugie che leggiamo suoi giornali. 

G.K. Chesterton, 31 gennaio 1934


lunedì 7 giugno 2021

Fatica settimanale (lunedì)


Il vero fine di tutta la creazione é il compimento, e il vero fine del compimento é la contemplazione. Dio mi guardi dal mettermi a parlare di teologia in un mondo attualmente tutt'altro che illuminato. Ma perché i moderni hanno mandato alle ortiche anche la maestà della mitologia? Consideriamo pure la storia della Genesi come un mito, ma trattiamolo al modo in cui la gente accultura tutti gli altri miti! Quando leggiamo che il titano Prometeo rubò il fuoco alle divinità celesti per donarlo all'umanità, non intendiamo che un gigante é stato un ladro che ha rubato una scatola di fiammiferi a Giove sul monte Olimpo. Quando leggiamo che la terra intera precipitò in un inverno di dolore perché la dea Terra perse sua figlia, non intendiamo che quei superstiziosi dei greci credevano che una vecchia strega potesse far appassire il grano. Comprendiamo il senso dietro queste grandi allegorie naturali, e perché allora ci sfugge la grandezza dell'idea che c'é dietro l'immagine della settimana, che diventa una cosa meravigliosa e mistica, in cui l'uomo imita Dio nella sua opera e nel suo riposo?

G.K. Chesterton, 31 gennaio 1934

sabato 24 aprile 2021

Il carattere personale...

Il carattere personale, vivo tanto poco platonico di Beatrice, ci porta nel cuore stesso del cristianesimo: noi cristiani speriamo di ritrovare lassù coloro che amammo, con la loro anima carnale, che non assomiglia a nessun'altra.

Charles Moeller, Saggezza greca e paradosso cristiano